Per la stagione 2026, OCA accoglie una nuova presenza internazionale: l’artista belga Arne Quinze, che non solo porta a Oasi Dynamo una nuova installazione che va ad aggiungersi al percorso nella natura, ma presenta anche la mostra personale “I’m a Gardener”, che approfondisce la sua ricerca sul rapporto tra uomo e biodiversità.
ARNE QUINZE
I'M A GARDENER
La mostra “I’m a Gardener”, che si affianca all’installazione “Ceramorphia” all’interno del percorso artistico nel bosco, è la prima grande mostra italiana di Arne Quinze. Attraverso otto grandi dipinti a olio, l’artista belga prova a preservare, tradurre e reintrodurre la diversità della natura nella coscienza dell’uomo.
Per Quinze la figura del giardiniere non è una metafora, ma una realtà concreta e vissuta. Da oltre trent’anni, attorno al suo atelier in Belgio, coltiva un giardino con migliaia di fiori selvatici e specie autoctone: per lui è un laboratorio, un luogo di osservazione, di apprendimento continuo in cui il confine tra architettura e paesaggio si è ormai dissolto.
Quinze riconosce che, pur dipendendo interamente dalla natura per la propria sopravvivenza, gli esseri umani si sono progressivamente posti al di sopra di essa, così prova a sovvertire la prospettiva: nelle sue tele l’uomo non osserva più piante e fiori dall’alto, ma il suo sguardo si pone al di sotto del mondo vegetale. Da questa prospettiva tutto appare diverso e la natura si rivela come un’architettura di straordinaria complessità. Gli steli funzionano come sistemi strutturali, i petali come composizioni spaziali, le superfici, attraversate da tensioni cromatiche e stratificazioni dinamiche, non descrivono il paesaggio, ma ne restituiscono l’energia vitale, tra crescita, collisioni e metamorfosi.
Il lavoro di Quinze afferma così l’urgenza di reimparare a guardare, a inginocchiarsi e ad ascoltare. Essere giardinieri non significa solo coltivare piante, ma coltivare consapevolezza, cura e responsabilità verso i sistemi viventi che ci sostengono.
ARNE QUINZE
Arne Quinze, nato il 15 dicembre 1971 a Gand, è un artista concettuale belga, noto soprattutto per le sue sculture e installazioni fitomorfe di grandi dimensioni, spesso realizzate con materiali riciclati.
Il percorso artistico di Quinze si è discostato dalla formazione accademica tradizionale: ha frequentato la Royal Academy of Fine Arts di Bruxelles, ma in seguito ha abbandonato gli studi e si è affacciato al mondo dell’arte con le prime incursioni di graffiti art, fornendo una base per le sue successive grandi installazioni e l’esplorazione dello spazio pubblico.
Quinze ha realizzato numerose opere in tutto il mondo. Tra le più importanti si annoverano “Uchronia” (2006), una grande installazione temporanea in legno realizzata per il festival Burning Man nel deserto di Black Rock in Nevada; “Cityscape” (2007 – 2009), un’imponente scultura temporanea in legno installata nel quartiere Louise di Bruxelles, “La Sequenza” (2008), una grande installazione in legno su Leuvenseweg a Bruxelles, che collega gli edifici del Parlamento fiammingo con la Camera dei rappresentanti fiamminghi, il “Faro Rosso” (2010) nel Parco delle Sculture di Jing’an a Shanghai in Cina.
Il legame con la natura per Quinze è essenziale, vitale nel vero senso del termine. Come una missione, l’artista belga tenta di spezzare il grigiore delle città contemporanee trasformando strade e piazze in musei a cielo aperto con un unico intento: riavvicinare le persone, creare legami e condivisione e omaggiare il valore della diversità.
Info e biglietti
La mostra di Arne Quinze “I’m a gardener” e le installazioni della collezione permanente sono visitabili dal 25 aprile al 1 novembre 2026.






